La riforma Fornero ed i donatori del sangue

COMUNICATO STAMPA

VITTORIA PER I DONATORI DI SANGUE

 

 IL SENATO APPROVA DEFINITIVAMENTE L’EMENDAMENTO CHE FA RIENTRARE LE GIORNATE DELLA DONAZIONE

COME “PRESTAZIONE EFFETTIVA DI LAVORO”

 

LA PRESIDENTE AVIS, LISA PIVETTA: “SANATA UN’INGIUSTIZIA E RIBADITO IL VALORE ETICO E MORALE DELLA DONAZIONE”

   Il Senato ha approvato definitivamente l’emendamento che estende la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche alle giornate dedicate alla donazione di sangue ed emocomponenti. Dopo l’approvazione alla Camera, dunque, le migliaia di donatori di sangue, comprese quelle del Friuli Venezia Giulia, possono tirare un sospiro di sollievo. Per effetto della riforma Fornero, infatti, i donatori sarebbero stati costretti o ad allungare la propria permanenza sul posto di lavoro per un numero di giorni pari alle donazioni di sangue ed emocomponenti effettuate o a una decurtazione del 2% dell’assegno previdenziale nel caso in cui non volessero (o non potessero) recuperare le giornate perse.

L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla caparbietà e alla determinazione delle associazioni di donatori, dei volontari, degli esponenti del terzo settore, e di quanti, anche nell’ambito politico, hanno sostenuto l’impegno.

“Con soddisfazione – ha dichiarato la presidente Avis regionale del Friuli Venezia Giulia, Lisa Pivetta – si è arrivati in tempi brevi ad una soluzione definitiva di una questione che avrebbe rappresentato un grosso problema per il volontariato del sangue. E’ stata sanata un’ingiustizia e contemporaneamente è stato dato il giusto valore etico e sociale alla donazione: un gesto semplice e generoso messo in atto ogni giorno dai nostri donatori”.

 

8/11/2013

 

 

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